Blera

Blera

Blera (Etruria Viterbese) oggi si presenta come un paese-fortezza adagiato su una rupe tufacea, e circondato da una schiera di necropoli rupestri. Notevoli sono quelle riunite nella zona di Pian del Vescovo, dove si trova anche una delle tombe più spettacolari “La Sfinge” (ritrovata nel 1932 con resti di una sfinge).

Ci troviamo in una delle zone più aspre dell’ Etruria meridionale dove oggi ancora sono visibili pascoli bradi di giovenche e cavalli. Il centro storico è caratterizzato da una unica strada pricipale (Via Roma), su cui giungono, in silenzio, vicoli e viuzze, e con aperture di vaste cantine scavate nel tufo per improvvisati brindisi.

La Via Roma mette anche in mostra la chiesa dell’Assunta (1700-1800) importante per la cripta dove c’è la tomba di San Vivenzio (Santo patrono), onorato dagli abitanti (Lunedì di Pasqua e seconda Domenica di Maggio), con pellegrinaggi a piedi, fino alla grotta dove trascorse un lungo periodo di esilio.

Passeggiando per il borgo, senza fretta, c’è la sorpresa di incontri gradevoli come negozi di salumi locali, forni con pane e amaretti (specialità del posto) e vini locali.